Trekking

15-16-17-18-19/07/2015 Casera di Valsamubuzza: cinque giorni in paradiso.

Giorno 1: Carona – Casera di Valsambuzza

Informazioni Sintetiche:
Percorso: Carona – Casera di Valsambuzza
Tempo escursione: 45 minuti
Distanza: 3,46 km
Ascesa: 460 m.
Discesa: 0 m.
Quota massima: 1724 m.
Quota minima: 1263 m.
Segnavia: CAI 210 – CAI 209
Difficoltà: T

Parto mercoledì mattina da Carona in compagnia degli “Amici Escursionisti di Sforzatica” per il Rifugio Casera di Valsambuzza (m.1730). Sistemati bagagli e viveri per i prossimi cinque giorni aiuto gli amici escursionisti in qualche lavoretto di routine, guadagnando un invito a pranzo ed una buonissima polenta taragna con salsiccia! Il pomeriggio del primo giorno passa tra un bicchiere di vino, qualche lavoretto e due chiacchiere sulle nostre montagne fino alla partenza degli “amici escursionisti” poco prima di cena…

Giorno 2: Casera di Valsambuzza – Monte Chierico

Informazioni Sintetiche:
Percorso: Casera di Valsambuzza – Monte Chierico
Tempo escursione: 3 ore e 21 minuti
Distanza: 8,89 km
Ascesa: 811 m.
Discesa: 875 m.
Quota massima: 2535 m.
Quota minima: 1735 m.
Segnavia: CAI 209 – CAI 208 e creste
Difficoltà: EE

La sveglia naturalmente è di buon mattino…! Dopo una bella colazione m’incammino sul sentiero CAI 208-209 fino alla Baita Vecchia (m.1862) dove prendo il sentiero alla mia sinistra con indicazioni per la Val Carisole.

Attraverso un ponticello e risalgo con media pendenza il pratone che sovrasta la Val Sambuzza fino ad arrivare ad una elevazione erbosa. Abbandono ora il segnavia CAI 208 e seguendo la cresta sud-est posta alla mia destra raggiungo una seconda elevazione (m.2250 circa). Purtroppo mi raggiunge la nebbia, ma la cresta che porta alla vetta del Chierico è ancora ben visibile e superando un facile intaglio roccioso raggiungo l’ultimo ripido pratone che mi porta alla vetta del Monte Chierico (m.2535) dove è posto un piccolo omino di pietre. Come al solito la fortuna non è dalla mia parte e la nebbia mi preclude ogni visuale sulle cime che mi circondano… Resto comunque in vetta per più di un’ora, assaporando la pace ed il silenzio che solo la montagna mi riesce a regalare. Rientro alla Casera a pomeriggio inoltrato…

Giorno 3: Casera di Valsambuzza – Cima di Venina – Monte Masoni

Informazioni Sintetiche:
Percorso: Casera di Valsambuzza – Cima di Venina – Monte Masoni
Tempo escursione: 4 ore e 22 minuti
Distanza: 16,55 km
Ascesa: 1209 m.
Discesa: 1271 m.
Quota massima: 2663 m.
Quota minima: 1735 m.
Segnavia: CAI 208 – CAI 224 – CAI 254 – Creste
Difficoltà: EE

Naturalmente… Sveglia all’alba! La mia destinazione di oggi sono le cime di Venina ed il Monte Masoni. Dalla Casera seguo il sentiero CAI 208 che mi porta in prossimità del rifugio Baitone e mi congiunge al sentiero CAI 224 che sale al Rifugio Longo. Una quindicina di minuti prima del rifugio prendo il sentiero alla mia sinistra e seguo le indicazioni per il Passo di Venina (CAI 254). Risalgo ora per prati fino alla Baita Masoni (m.2087) ed a zig-zag lungo il sentiero raggiungo il Passo di Venina (m.2442) in circa un’ora. Sono circa le nove e la giornata è bellissima, come se le montagne volessero ripagarmi dalla nebbia di ieri… Dal passo la visuale spazia sulla Valtellina e le cime Orobiche circostanti: Chierico, Corno Stella, Masoni, Venina, Zerna e Scoltador sembrano così vicine da poterle toccare! Piegando ora a sinistra e seguendo la cresta in circa mezz’ora raggiungo l’omino di pietre posto sulla cima principale di Venina (m.2624). Dopo le foto di rito cercando di perdere meno quota possibile, mi abbasso fino ad un pratone che collega le cime di Venina alla cresta del Masoni (m.2550). Da qua non mi resta che risalire la dorsale che porta prima all’antecima del monte Masoni  e poi alla cima principale dove è posta una piccola croce di legno (m.2663).
Una pausa è d’obbligo. Non so dire per quanto tempo mi sono fermato in vetta al Masoni. Mi sembra che in montagna i pensieri scorrano più lentamente e con ordine, regalandomi il tempo necessario per pensare che purtroppo non riesco a trovare nella vita di tutti i giorni…
Rientro alla Casera quasi alle due, in tempo per scendere a Carona ad attendere gli amici che arriveranno nel primo pomeriggio.

Giorno 4: Casera di Valsambuzza – Pizzo Zerna

Informazioni Sintetiche:
Percorso: Casera di Valsambuzza – Pizzo Zerna
Tempo escursione: 3 ore e 35 minuti
Distanza: 11,02
Ascesa: 897 m
Discesa: 921 m.
Quota massima: 2535 m.
Quota minima: 1735 m.
Segnavia: CAI 208-209 – tracce e creste
Difficoltà: EE

Quarto giorno.. In compagnia di Paolo, Chiara, Stefano e Giusi decidiamo di salire il Pizzo Zerna. Seguiamo così il sentiero CAI 208-209 e raggiungiamo in circa mezz’ora Baita Vecchia ed il bivio per la Val Carisole – Monte Chierico. Prendiamo il sentiero di destra restando sul segnavia 209 fino alla Baita Arale e poi al Lago di Valsambuzza (m.2085).
Dopo una breve sosta risaliamo il ripido sentiero che ci porta al bellissimo Bivacco Pedrinelli (m. 2353) anch’esso ristrutturato dagli “Amici escursionisti di Sforzatica”. Da qua deviamo nettamente a destra e iniziamo a risalire la cresta che in circa mezz’ora ci porta alla vetta del Pizzo Zerna (m.2572).

Giorno 5: Casera di Valsambuzza – Rifugio Longo – Lago del Diavolo – Passo Selletta

Informazioni Sintetiche:
Percorso: Casera di Valsambuzza – Rifugio Longo – Lago del Diavolo – Passo Selletta
Tempo escursione: 3 ore e 57 minuti
Distanza: 13,46 km
Ascesa: 810 m.
Discesa: 811 m.
Quota massima: 2336 m.
Quota minima: 1709 m.
Segnavia: CAI 224 – CAI 254 – CAI 246-248
Difficoltà: E

Ultimo giorno di escursioni… M’incammino in compagnia di Giusi in direzione del Rifugio Longo che raggiungiamo in poco meno di un’ora. L’idea era di salire al Passo di Cigola ed alla vetta del Monte Aga ma purtroppo per un mio errore al Lago del Diavolo (m.2125) sbaglio il bivio e raggiungiamo così il Passo Selletta (m.2348).