Escursioni sulla Neve, Trekking

11/11/2017 Periplo del Monte Cancervo

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Informazioni Sintetiche:
Percorso: Anello del Monte Cancervo
Tempo Escursione: 5 ore e 25 minuti
Distanza: 18,28 km
Ascesa: 1324 metri
Discesa: 1310 metri
Quota massima: 1831 metri
Quota minima: 756 metri
Segnavia: Sentiero CAI 102 – Tracce per la vetta del Cancervo – Sentiero CAI 131 da Baita Cancervo a Pianca.
Difficoltà: E

Negli ultimi inverni ci siamo abituati ad attendere la prima neve fino a Natale e oltre. Quest’anno invece il mese di novembre ci ha regalato una primo assaggio, ricoprendo dai 1600 metri di quota le cime delle nostre montagne. Parto da Pianca in compagnia di Stefano e Giusi circa alle 9 del mattino. Il sentiero, marchiato dal segnavia CAI 102, si snoda nella parte alta del paese e risale prima tra le belle case in pietra, poi tra i pascoli, ora dipinti dai colori autunnali. Continuiamo con pendenza costante fino a raggiungere i torrioni della montagna, che tra guglie e pinnacoli rendono il panorama quasi surreale. Raggiungiamo la ripida parete della Corna Torella, sperone di roccia lasciato ad alpinisti professionisti, e continuiamo a salire tra canali e sfasciumi fino ad breve tratto attrezzato con catene. Un’ultima ripida salita ci porta a un ampio pratone, dove si inizia a trovare la prima neve.

Il sentiero prosegue per un tratto in falsopiano, fino a una sella che presenta due alternative: a destra un sentiero conduce direttamente alla vetta della montagna, a sinistra allunghiamo di poco il percorso, transitando per la Baita Cancervo (m.1654). Prendiamo quest’ultimo e in circa 15 minuti di cammino raggiungiamo il pascolo che ospita la baita privata, dove una pausa è più che meritata. Recuperate le energie proseguiamo lungo il sentiero che ci condurrà alla vetta, pestando la prima neve arrivata sulle nostre montagne. Saliamo a sinistra del casolare lungo i fianchi del Cancervo, guadagnando velocemente la cima, posta a metri 1831. Ci attende una piccola croce in ferro e un panorama a 360 gradi sulle Orobie Bergamasche e oltre, reso ancor più caratteristico dalle neve, seppur poca, presente. La via del ritorno ci riconduce fino alla Baita Cancervo. Imbocchiamo il segnavia CAI 131 che tra saliscendi nel bosco ci porterà in circa un’ora di cammino alle Stalle di Cantiglio e al Bivacco Presanella. Qua una targa ricorda il sacrificio dei partigiani Giorgio Issel, Raimond Marcel Jabin e del sangiovannese Evaristo Galizzi, trucidati dalle truppe nazifasciste il 4 dicembre del 1943. Ora troviamo stalle in disuso e cavalli liberi al pascolo, in un angolo di Val Brembana dove il tempo si è fermato al dopoguerra. Dal borgo di Cantiglio il nostro sentiero prosegue in discesa, attraversando i pratoni sotto le stalle e riportandoci in circa un’ora di saliscendi presso la chiesa parrocchiale di Pianca, punto di partenza della nostra gita.