Escursioni sulla Neve, Trekking

24/03/2018 Ciaspolata alle Baite di Mezzeno

24/03/2018 Ciaspolata alle Baite di Mezzeno
24/03/2018 Ciaspolata alle Baite di Mezzeno
24/03/2018 Ciaspolata alle Baite di Mezzeno
24/03/2018 Ciaspolata alle Baite di Mezzeno
24/03/2018 Ciaspolata alle Baite di Mezzeno
24/03/2018 Ciaspolata alle Baite di Mezzeno
24/03/2018 Ciaspolata alle Baite di Mezzeno
24/03/2018 Ciaspolata alle Baite di Mezzeno
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24/03/2018 Ciaspolata alle Baite di Mezzeno
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24/03/2018 Ciaspolata alle Baite di Mezzeno
24/03/2018 Ciaspolata alle Baite di Mezzeno
Informazioni Sintetiche:
Percorso: Ciaspolata alle Baite di Mezzeno
Tempo Escursione: 3 ore e 10 minuti
Distanza: 11,52 km
Ascesa: 537 metri
Discesa: 540 metri
Quota massima: 1650 metri
Quota minima: 1123 metri
Segnavia: Traccia
Difficoltà: E

Raggiungo Capovalle (m.1130) circa alle otto e mezzo del mattino e posteggio nei pressi della chiesetta dedicata alla Madonna della Neve, protettrice delle valanghe già dal lontano 1675.  In questa stagione la neve e l’inverno fanno, almeno ancora per qualche settimana, ancora da padroni. Il tracciato scende per i primi passi in direzione dell’Oasi Alpina, spostandosi per circa due chilometri dalla carrareccia, interrotta al passaggio dei pedoni per il taglio dei pini e la manutenzione. Il percorso è completamente coperto dalla neve e si snoda nel bosco, battuto quasi ogni giorno da escursionisti che, scarponi o sci ai piedi, risalgono fino alla conca che ospita le baite.

Dopo alcuni chilometri dalla mia partenza torno sulla carrareccia, il bosco inizia ad aprirsi, mostrando il Monte Vetro, il Corno Branchino e l’imponente versante nord del Monte Menna, montagne di tutto rispetto che attendono la bella stagione per essere di nuovo conquistate. Continuo sul percorso proseguendo lungo la carrareccia innevata per circa un’ora e mezza di piacevole cammino, che si snoda con una pendenza costante fiancheggiando bellissimi casolari ristrutturati e paesaggi innevati. Raggiungo la conca che ospita le Baite di Mezzeno e trovo un anfiteatro circondato da una corona di montagne, dove a fare da sfondo ad un paesaggio di ghiaccio spiccano, da destra a sinistra, la Cima di Marogella, il Monte delle Galline, Cima Papa Giovanni e il Monte Spondone. Ritorno sui miei passi sotto l’ultima nevicata della stagione.