Trekking

05/05/2018 Monte Redondo

05/05/2018 Monte Redondo
05/05/2018 Monte Redondo
05/05/2018 Monte Redondo
05/05/2018 Monte Redondo
05/05/2018 Monte Redondo
05/05/2018 Monte Redondo
05/05/2018 Monte Redondo
05/05/2018 Monte Redondo
05/05/2018 Monte Redondo
05/05/2018 Monte Redondo
05/05/2018 Monte Redondo
05/05/2018 Monte Redondo
05/05/2018 Monte Redondo
05/05/2018 Monte Redondo
Informazioni Sintetiche:
Percorso: Spiazzi di Gromo – Monte Redondo
Tempo Escursione: 3 ore e 32 minuti
Distanza: 11,19 km
Ascesa: 765 metri
Discesa: 753 metri
Quota massima: 1747 metri
Quota minima: 1143 metri
Segnavia: Tracce
Difficoltà: E

Il monte Redondo molto spesso viene dimenticato per le più famose vette dei Monti Timogno e Benfit che, posti sopra il rifugio Vodala, attirano durante la stagione invernale migliaia di sci alpinisti. In questa escursione mi accompagnano Andrea e Omar e la nostra partenza sono gli Spiazzi di Gromo, posti a metri 1190 e punto di partenza degli impianti di risalita Timongno Sky Piazzi. In circa un’ora di cammino raggiungiamo il rifugio Vodala, posto sotto le pendici del monte Timogno, a metri 1639. Una pausa per una fetta di torta è lecita! Recuperate le energie ripartiamo, lasciando il rifugio e il monte Timogno alle nostre spalle. Il sentiero prosegue in falsopiano costeggiando la statua di una bella Madonnina dedicata alle apparizioni di Lourdes. Continuiamo, fino in prossimità dell’arrivo della pista nera Orsini. Un segnavia ci invita a piegare  bruscamente a sinistra e a risalire il sentiero tracciato, ora più ripido, che costeggia i fianchi del Monte Corrù. Tra fioriture primaverili e le ultime chiazze di neve raggiungiamo una sella panoramica, posta a spartiacque tra le vetta del monte precedentemente citato (raggiungibile per cresta tra ripidi e scivolosi prati) e la più alta e panoramica cima del monte Redondo. Sono gli ultimi sforzi. Proseguiamo diritti lungo il sentiero ben marcato, affrontando l’ultima ripida salita che ci condurrà alla vetta e al cocuzzolo erboso che la contraddistingue. Il panorama che si gode dalla vetta del Redondo può fare invidia anche alle più alte montagne circostanti, nonostante la modesta quota di 1799 metri. La sua posizione, centrale rispetto alla valle, permette una vista a 360 gradi su tutta l’alta Val Bondione. Tra tutte, facilmente riconoscibili, spiccano le sagome del monte Pradella, del Pizzo del Diavolo di Malgina, del Pizzo Coca e del monte Redorta. Poco sotto il punto più alto della nostra montagna, in posizione panoramica sull’abitato di Gromo, troviamo la croce di vetta e una madonnina, accompagnata da una campana che, è buona regola, suonare per indicare la vetta conquistata. Il ritorno avviene sul percorso comune all’andata, con una seconda pausa al Rifugio Vodala, dove ci attendeva Omar.