Trekking

21/03/2019 Anello monti Filaressa e Costone

21/03/2019 Anello monti Filaressa e Costone
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21/03/2019 Anello monti Filaressa e Costone
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21/03/2019 Anello monti Filaressa e Costone
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21/03/2019 Anello monti Filaressa e Costone
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21/03/2019 Anello monti Filaressa e Costone
21/03/2019 Anello monti Filaressa e Costone
Informazioni Sintetiche:
Percorso: Anello sui Monti Filaressa e Costone
Tempo Escursione: Circa 4 ore
Distanza: 11,75 km
Ascesa: 947 metri
Discesa: 938 metri
Quota massima: 1190 metri
Quota minima: 700 metri
Segnavia: CAI 531 e CAI 533
Difficoltà: E

Giretto con Roberta sulle montagne tra Zogno e Salmezza. La nostra partenza è la frazione di Monte di Nese, piccolo borgo di Alzano Lombardo adagiato sulle pendici del monte Cavallo. Dal parcheggio, posto nei pressi della chiesa parrocchiale, continuiamo lungo la strada asfaltata sino all’altezza del segnavia CAI 531, che ci invita a piegare a sinistra. In pochi minuti di piacevole cammino raggiungiamo la Sella della Forcella (m.870) e l’omonima chiesina. Il panorama si apre sulla bassa Val Brembana e le frazioni di Zogno. Tralasciamo i sentieri secondari e continuiamo sulla strada agro-silvo-pastorale, sempre marchiata dal segnavia CAI 531, che costeggiando alcuni casolari sale con pendenza costante tra i pinnacoli dolomitici che sbucano dal terreno, rendendo l’ambiente austero e selvaggio. Poco prima di raggiungere la Bocchetta di Filaressa un ripido sentiero ci invita a piegare a destra e, con pochi sforzi e circa 15 minuti di cammino, ci porterà all’omonima cima e alla grande croce che la sovrasta. Siamo a metri 1134 e il panorama spazia sulla pianura padana e sulle alte vette della valli bergamasche.

Recuperate le energie e scattate le foto di rito riprendiamo il cammino. La nostra prossima destinazione è la cima del monte Costone, ben visibile dalla Bocchetta di Filaressa. Torniamo brevemente sui nostri passi fino al valico precedentemente citato e proseguiamo in discesa verso nord, risalendo poi con evidente direzione il crinale della montagna fino a raggiungerne il punto più elevato. Questa volta, a metri 1195, troviamo ad attenderci una piccola Madonnina posta a guardia delle vette circostanti e degli abitati di Zogno e Salmezza. Raggiunta anche questa cima decidiamo di continuare in direzione della segnalata (solo sulla carte) cima di Corna Bianca.

Abbandoniamo la croce alle nostre spalle scendendo in direzione della strada carrabile. Qua vaghiamo per una decina di minuti lungo il pianoro, in cerca del sentiero che sala alla già citata cima. Alla fine, dopo avere chiesto indicazioni ad altri escursionisti di passaggio, decidiamo di rinunciare al nostro progetto, continuando fino ad incrociare la strada sterrata che collega il borgo di Salmezza a Selvino. Tocchiamo la vicina chiesa di Santa Barbara con la sua rustica contrada e imbocchiamo la mulattiera marchiata dal segnavia CAI 533 che si avvia in direzione di Monte di Nese tra i pascoli, le fioriture e i profumi che ci regala questa stagione. Continuiamo tagliando la Val Formica tra sorgenti e boschi incolti e, sempre lungo il segnavia CAI 533, risaliamo gradualmente alla contrada Castello (m.870). La attraversiamo per riprendere a destra il sentiero che tra splendidi panorami ci riporterà alla sella della Forcella e al percorso comune all’andata. Sono gli ultimi sforzi. Con un tratto in falsopiano, in pochi minuti, raggiungiamo la frazione di Monte di Nese, nostro punto di partenza.

Primo giorno di primavera passato sulle mie montagne.