Trekking

20/04/2019 Giretto al nevaio della Val del Las

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20/04/2019 Giretto al nevaio della Val del Las
Informazioni Sintetiche:
Percorso: Albareti (Ardesio) – Nevaio del Monte Secco
Tempo Escursione: Circa due ore
Distanza: 7 km
Ascesa: 696 metri
Discesa: 702 metri
Quota massima: 1135 metri
Quota minima: 726 metri
Segnavia: Bolli rossi e tracce
Difficoltà: E

Lo chiamano in dialetto bergamasco “òl gias del Sèc”… Tradotto in italiano significa “il ghiaccio del Secco” e sta ad indicare un nevaio ormai dimenticato, posto sotto la mastodontica parete nord del Monte da cui prende il nome. Una meraviglia della natura, perla delle nostre montagne e ormai ricordata sono dalle genti di Albareti, frazione di Ardesio.

Ma questa è un’altra storia

Albareti di Ardesio

Alla scoperta del ghiaccio del Secco mi accompagna Davide, che in queste zone è cresciuto passando le estati in villeggiatura con la famiglia. La nostra partenza è la frazione di Albareti, dove un segnavia CAI, ormai consumato dal tempo, ci invita a scendere in direzione del torrente Aqualina. La giornata è bellissima, in cielo non c’è una nuvola ma nonostante tutto, durante il nostro percorso, non scorgiamo nemmeno un’escursionista. Risaliamo il largo sentiero caratterizzato dai pini, recentemente abbattuti dai violenti temporali ormai sempre più frequenti. Raggiunto un grosso masso il nostro sentiero piega a destra e inizia a risalire in modo più deciso, tra sfasciumi e ghiaia. Due passi avanti e uno indietro il panorama si apre, mostrando dapprima il fianco del montagna interessato dalla frana del Monte Secco, staccatasi nel marzo 2014. Noi risaliamo fino a piegare leggermente a sinistra. Sono gli ultimi sforzi… Davanti a noi si apre la parete nord della montagna e il suo nevaio dimenticato, che con le precipitazioni delle ultime settimane sembra ritornato a nuova vita. Una lunghezza di oltre 50 metri per 20 di larghezza, frutto degli accumuli che scendono fin dalla cima della montagna e si fermano nella cosiddetta Val del Las, dando vita al nevaio perenne più basso delle Alpi Orobie.

Il nevaio del Monte Secco

Restiamo parecchio tempo a contemplare questa meraviglia, resa ancora più suggestiva dall’impressionante parete nord del Monte Secco. Il silenzio viene interrotto solo dai macigni che la montagna scarica dalle sue pareti, e che rimbombano in tutta la valle sottostante. Un luogo austero e selvaggio.

Al ritorno ci concediamo una piccola deviazione, passando per le belle cascine che compongono l’abitato di Albareti e costeggiando il torrente Aqualina per un breve tratto. Superato quest’ultimo pieghiamo a destra e risaliamo lungo il “Sentiero Alto Serio” che in pochi minuti ci riporta al nostro punto di partenza. Dove ci attende un meritato panino e un bicchiere di vino…