Trekking

14/11/2019 Periplo del Monte Sega

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14/11/2019 Periplo del Monte Sega
14/11/2019 Periplo del Monte Sega
Informazioni Sintetiche:
Percorso: Anello del monte Sega – Entratico
Tempo Escursione: Circa 3 ore
Distanza: 11,82 km
Ascesa: 592 metri
Discesa: 590 metri
Quota massima: 620 metri
Quota minima: 307 metri
Segnavia: CAI 616 e tracce
Difficoltà: T

Il meteo non mi aiuta (tanto per cambiare), ma la montagna (il dovere) chiama, e quindi… Zaino in spalla. Questo percorso, marchiato dal segnavia CAI 616, trova la sua partenza dal borgo di Entratico, paese adagiato sulla riva sinistra del fiume Cherio. Dal parcheggio del cimitero risalgo via Leonardo da Vinci e successivamente, in pochi minuti di cammino, raggiungo via Annunciata e il borgo vecchio del paese, dove si trova l’omonima chiesetta, costruita nel ‘500 e recentemente restaurata. Dopo la visita continuo, imboccando la ripida via Luèt. Risalgo la strada cementata per imboccare il sentiero posto a destra, proseguendo in falsopiano attraverso il bosco. Dopo aver superato la fonte, conosciuta come “Canale”, raggiungo l’ampio pianoro che ospita Parco Stoppani, adagiato tra i castagni e attrezzato con tavoli e panchine. Poco distante un’ampia cavità entra nel cuore della montagna. E’ il Buco del Corno, che con i suoi 385 metri di lunghezza si presenta come una rarità per tutta la regione. Dopo le abbondanti piogge degli ultimi giorni dalla galleria, bloccata da una grata di ferro, scorre un rivolo di acqua corrente.

Lascio alle mie spalle l’anfratto e continuo tra i colori dell’autunno, attraverso un bosco ricchissimo di castagni, fino a raggiungere la località Sommi, che regala uno splendido panorama sulle cascine circostanti. Continuo per uno stretto sentiero tra baite ristrutturate e roccoli, che progressivamente si allarga fino a congiungersi alla sterrata che risale dal borgo di Foresto Sparso. Il “giro ad anello” piega a sinistra, ma decido per una piccola deviazione di circa mezz’ora, che mi porterà al Santuario di San Giovanni delle Formiche (m.612) panoramico colle da cui si dominano le vallate di Zandobbio, Gandosso, Foresto e del Sebino meridionale. Naturalmente è chiuso, visto che cercavo una grazia…

Dopo la visita al panoramico santuario faccio ritorno sui miei passi fino al bivio precedente citato. Raggiunto il segnavia CAI 616 piego a nord, attraversando una lunga sterrata che tra boschi di castagno e prati porta in direzione del Monte Bronzone e dei Colli di San Fermo. Al termine di quest’ultima continuo in salita lungo la strada asfaltata che conduce alla località “Casino”, posta sul crinale che segna il confine tra i comuni di Entratico e di Foresto Sparso. Non mi resta che percorrere il sentiero che scende alla mia sinistra e che confluisce sulla sterrata del Monte Sega, in prossimità di un bosco. Percorrendo la strada ritorno in pochi minuti presso via Luèt, punto di partenza di questo facile giro ad anello.