Trekking

19/06/2020 Giretto al Rifugio Benigni

19/06/2020 Giretto al Rifugio Benigni
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19/06/2020 Giretto al Rifugio Benigni
19/06/2020 Giretto al Rifugio Benigni
19/06/2020 Giretto al Rifugio Benigni
19/06/2020 Giretto al Rifugio Benigni
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19/06/2020 Giretto al Rifugio Benigni
19/06/2020 Giretto al Rifugio Benigni
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19/06/2020 Giretto al Rifugio Benigni
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19/06/2020 Giretto al Rifugio Benigni
19/06/2020 Giretto al Rifugio Benigni
Informazioni Sintetiche.
Percorso: Cusio – Rifugio Benigni
Tempo Escursione: Circa 4 ore
Distanza: 11,50 km
Ascesa: 770 metri
Discesa: 772 metri
Quota massima: 2121 metri
Quota minima: 1477 metri
Segnavia: CAI 108
Difficoltà: EE

Il meteo sembra concedere, almeno per alcune ore, una tregua. L’idea è quella di raggiungere il rifugio Benigni, meta che non vedo dal lontano 2014.

Parto cosi di buon mattino in compagnia di Matteo, sotto un bellissimo sole primaverile. Raggiunta Baita Valletto alcune nuvole grigie fanno capolino dalla poco lontana Valtellina… Che siano un segnale premonitore? Decidiamo comunque di proseguire e dopo un’ora di cammino ecco spuntare il facile e divertente “canalino”, ripido tratto che contraddistingue la salita al Rifugio Cesare Benigni. Anche questa volta, come nel lontano 2014, il canalino è un rigagnolo d’acqua. Impossibile non bagnarsi! Superata questa divertente difficolta veniamo accolti dalla nebbia. Sono gli ultimi sforzi; seguiamo il sentiero CAI 108 e in pochi minuti, sotto una leggera pioggia, raggiungiamo il rifugio, posto a 2222 metri di quota.

Il tempo di cambiarsi e inizia il diluvio. Fortunatamente la Capanna è aperta, e i gentilissimi rifugisti ci fanno accomodare per un buon caffè e un genepì! Una breve pausa e decidiamo di partire sotto una leggera pioggia, sperando nella cosiddetta “buona suerte”. Che naturalmente non ci assiste, anzi. Il canalino si è ormai trasformato in uno dei rami secondari del Brembo, rendendo la situazione alquanto umida. Come se non bastasse la pioggerella si è trasformata in gradevoli palline di ghiaccio, piccole sfere che riescono a rotolare perfettamente tra collo e schiena, rendendo il tutto molto rinfrescante. Raggiunta la base del canalino sarebbe stato opportuno svuotare gli scarponi dall’acqua, ma viste le nuvole sempre più minacciose decidiamo di continuare lungo il sentiero.

Raggiungiamo Baita Valleto e Giove Pluvio si placa, mostrandoci uno spiraglio di sole. Una breve pausa, spunta il sole, togliamo i Ky-way zuppi, azzanniamo mezzo panino e la madre di tutte le nuvole di Fantozzi ci raggiunge… E niente. Pazienza.

Scendiamo a rotta di collo fino alla “Curva degli Sciocc”, punto di partenza del nostro sentiero. Il tempo di salire in auto e la pioggia si trasforma in temporale… Forse, tutto sommato, poteva anche andare peggio.