Trekking

08/10/2020 Cambrembo – Passo di Tartano

08/10/2020 Cambrembo – Passo di Tartano
08/10/2020 Cambrembo – Passo di Tartano
08/10/2020 Cambrembo – Passo di Tartano
08/10/2020 Cambrembo – Passo di Tartano
08/10/2020 Cambrembo – Passo di Tartano
08/10/2020 Cambrembo – Passo di Tartano
08/10/2020 Cambrembo – Passo di Tartano
08/10/2020 Cambrembo – Passo di Tartano
08/10/2020 Cambrembo – Passo di Tartano
08/10/2020 Cambrembo – Passo di Tartano
08/10/2020 Cambrembo – Passo di Tartano
08/10/2020 Cambrembo – Passo di Tartano
08/10/2020 Cambrembo – Passo di Tartano
08/10/2020 Cambrembo – Passo di Tartano
08/10/2020 Cambrembo – Passo di Tartano
08/10/2020 Cambrembo – Passo di Tartano
08/10/2020 Cambrembo – Passo di Tartano
Informazioni Sintetiche.
Percorso: da Cambrembo al Passo di Tartano
Tempo Escursione: Circa 4 ore
Distanza: 11,45 km
Ascesa: 815 metri
Discesa: 807 metri
Quota massima: 2170 metri
Quota minima: 1451 metri
Segnavia: CAI 112 – CAI 101 – Sentiero 8
Difficoltà: E

Raggiungo Cambrembo alle otto e mezzo del mattino. In cielo non c’è nuvola e i primi raggi del sole riscaldano una perfetta giornata autunnale. Posteggio l’auto nei pressi di un piccolo acquedotto e m’incammino in direzione del sentiero Cai 112, posto proprio sotto di me. Il tracciato costeggia il fiume fino ad alcune baite, dove sono presenti dei taglialegna. Piego a sinistra restando fedele al tracciato, che risale lungo il fianco erboso della montagna. Sopra la mia testa i boscaioli lavorano con i cavi della teleferica, necessaria per trasportare i tronchi a valle. Per non disturbare preferisco tornare sui miei passi, optando per un percorso alternativo. Ritornato in prossimità delle baite piego a destra superando il torrente grazie all’ausilio di un piccolo ponte in cemento. Il sentiero riprende a salire con pendenza più costante. Pochi minuti di cammino e raggiungo un casolare, il primo dei tanti presenti lungo questo tracciato. Il panorama si apre sulla conca di Simone e le montagne limitrofe: il monte Pegherolo, il monte Cavallo, i soprastanti monti Arete e Valegino, il monte Cadelle e le vicine cime di Lemma.

Continuo a salire nel bosco, circondato solo dal cinguettare degli uccelli. Dopo circa 45 minuti di cammino raggiungo un pianoro, dove spicca una stalla accompagnata da alcune bellissime baite ristrutturate, tutte in posizione panoramica e assolata. Scatto qualche foto e riprendo a salire fino a congiungermi al sentiero “Numero 8”, variante al sentiero Cai 112. Un segnavia riporta le indicazioni per il Passo di Tartano e mi invita a piegare a sinistra. Ora il percorso si fa più pianeggiante e mi permette di ammirare le bellezze del luogo: i riflessi degli scrosci d’acqua, accompagnati dalle sfumature gialle e arancioni tipiche dell’autunno, caratterizzano questo angolo di Orobie.

Passo dopo passo raggiungo la testata della valle. Attraverso il torrente e il tracciato mi porta presso i pascoli della Val di Lemma, alpeggio centenario da sempre utilizzato dai valligiani di San Simone e Valleve. Altre baite, alcune ristrutturate altre vinte dall’ingiuria del tempo, punteggiano la zona regalando uno scenario da cartolina… Ora il sentiero riprende a salire con più pendenza. Incrocio il sentiero che proviene da San Simone, marchiato dal segnavia Cai 101 (Sentiero delle Orobie), che imbocco. Davanti a me è ormai ben visibile il Passo di Tartano, punto di confine tra Bergamo e Sondrio, che raggiungo con un’ampio zig zag.

A 2108 metri di quota trova posto una grande croce in ferro, eretta nel 1961. Una targa in metallo ricorda la catastrofica alluvione del 1987, che causò la morte di più di 50 persone. Sono solo, al passo non c’è nessuno: si ode solo il fischio del vento. In questa zona, come lungo tutto lo spartiacque orobico, durante la prima guerra mondiale furono scavate delle trincee, che presero poi il nome di Linea Cadorna. Oggi sono visibili solo per alcuni tratti. La mia escursione si ferma qui; al riparo dal vento, addossato ad una di questa storiche gallerie…