Escursioni sulla Neve, Trekking

07/01/2021 I Tre Faggi

07/01/2021 I Tre Faggi
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07/01/2021 I Tre Faggi
Informazioni Sintetiche.
Percorso: Fuipiano – Tre Faggi
Tempo Escursione: Circa 2 ore
Distanza: 8 km
Ascesa: 360 metri
Discesa: 402 metri
Quota massima: 1303 metri
Quota minima: 942 metri
Segnavia: Traccia su neve
Difficoltà: E

Salendo in direzione di Fuipiano, tetto della Valle Imagna, mi rendo conto della quantità di neve scesa negli ultimi giorni. Tornante dopo tornante gli alberi sono sempre più bianchi e le strade sempre più ricolme; uno spettacolo amplificato dal sole, che riflette sul bianco mantello creando giochi di luce bellissimi e spettacolari.

Parcheggio l’auto nel cuore del paese. I residenti sono tutti impegnati a spalare i trenta cm di fresca che la notte ha regalato al paese di Fuipiano. La neve è davvero tantissima: mi incammino in direzione del sentiero, e mi rendo conto che senza ciaspole sarà una vera impresa. Fortunatamente, in prossimità della traccia, un gruppo di ciaspolatori sta calzando i famosi “galleggianti”. Decidi di lasciarli divertire, e mi dirigo in direzione del vicino borgo di Arnosto, i qui tetti (rigorosamente costruiti con le antiche piode) sono ricoperti da oltre mezzo metro di neve. Sullo sfondo il Resegone domina il paesaggio, rendendo il piccolo abitato valdimagnino un vero e propio borgo da cartolina.

Scatto qualche foto e torno sui miei, deciso a raggiungere i Tre Faggi, posti poco lontano. La neve in questo primo tratto non tiene in nessun modo: sprofondo, arranco, ma il bellissimo paesaggio mi invoglia a continuare… Quindici minuti di ravanate e raggiungo le stalle poste a monte dell’abitato. Ora la traccia si fa più consistente e compatta: poco lontano scorgo il gruppo di ciaspolatori, intento a scattare foto sul vicino Resegone. Li supero, entrando nel bosco in un’ambiente sempre più bello e affascinante. Resto fedele alla traccia e dopo circa mezz’ora di cammino mi accoglie la nebbia, rendendo l’ambiente ancora più surreale. Sono gli ultimi sforzi: in breve raggiungo i Tre Faggi, un monumento secolare regalato dalla natura stessa.

Sembra strano, ma ho di poco superato i 1300 metri di quota. Nonostante tutto l’ambiente è patagonico: ghiaccio, nebbia, scorci di sole e i tanti metri di neve hanno reso questa facile escursione una passeggiata nel cuore dell’inverno. Torno sui miei passi poco prima di mezzogiorno.