Escursioni sulla Neve

31/01/2021 Giretto in Valzurio

31/01/2021 Giretto in Valzurio
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31/01/2021 Giretto in Valzurio
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31/01/2021 Giretto in Valzurio
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31/01/2021 Giretto in Valzurio
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31/01/2021 Giretto in Valzurio
31/01/2021 Giretto in Valzurio
Informazioni Sintetiche.
Percorso: Valzurio – Baite di Moschel
Tempo Escursione: Circa 3 ore
Distanza: 15 km
Ascesa: 495 metri
Discesa: 501 metri
Quota massima: 1200 metri
Quota minima: 800 metri
Segnavia: Traccia su neve
Difficoltà: E

Valzurio… La “Valle Azzurra” è uno scrigno di colori e bellezze, sopratutto in primavera ed estate. Durante la stagione invernale diventa un angolo riservato e tranquillo, meta di ciaspolatori e skialp. Il luogo perfetto per chi desidera neve, pace e ampi panorami.

Parcheggio nel cuore del paese, osservando il fumo dei comignoli che sale dalle abitazioni di questo storico borgo. Il primo tratto del sentiero è sgombro dalla neve e salgo senza difficoltà in direzione della frazione di Spinelli, dove in alternativa è possibile parcheggiare l’auto, risparmiando più di un km di asfalto. Raggiunto il parcheggio imbocco il sentiero alla mia destra, inoltrandomi nel bosco e iniziando finalmente a pestare neve.

Poco lontano un gruppo di escursionisti risale la strada carrabile. Io continuo tra i faggi costeggiando il torrente Ogna, che pochi metri più in basso gorgoglia tra spruzzi e giochi di ghiaccio. Lungo il versate opposto piccole slavine rovinano nel torrente, scendendo dai crinali innevati lungo i pendi brulli e privi di alberi. Il sentiero risale la Valle portandomi, dopo circa 45 minuti, in prossimità di un ponticello completamente ricoperto dalla neve: lo attraverso con cautela e con un ripido traverso risalgo in direzione della strada carrabile che avevo abbandonato poco prima. Ora tutto è ricoperto dal bianco mantello: esco dal bosco e appaiono le Baite di Moschel, punto di arrivo della mia gita. Sullo sfondo la Presolana spicca tra sole e nuvole.

Proseguo fino alle “Marmitte dei Giganti”, dove mi fermo per una piccola pausa; il sentiero continua oltre, salendo in direzione del rifugio Rino Olmo, del Rifugio Albani e della Regina delle Orobie. Io sono arrivato: mi godo questo pezzo di Paradiso, per fare ritorno sui miei passi poco dopo mezzogiorno. Questa volta dalla strada carrabile.