Escursioni sulla Neve, Trekking

28/02/2021 Giretto al Lago del Prato

28/02/2021 Giretto al Lago del Prato
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28/02/2021 Giretto al Lago del Prato
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28/02/2021 Giretto al Lago del Prato
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28/02/2021 Giretto al Lago del Prato
28/02/2021 Giretto al Lago del Prato
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28/02/2021 Giretto al Lago del Prato
28/02/2021 Giretto al Lago del Prato
Informazioni Sintetiche.
Percorso: Carona – Lago del prato
Tempo Escursione: Circa 4 ore
Distanza: km 11,96
Ascesa: 622 metri
Discesa: 615 metri
Quota massima: 1670 metri
Quota minima: 1120 metri
Segnavia: Traccia su neve
Difficoltà: EE

Il meteo questa mattina non è dei migliori quindi… gita in zona Calvi! Parto da Carona in compagnia di Michael alle otto del mattino: ci accompagna un cielo grigio e una temperatura di circa zero gradi. Lasciamo la jeep poco dopo il centro del paese, in quanto il classico parcheggio a pagamento, punto di partenza nella stagione estiva, si trova “sommerso” dalla neve.

Pochi minuti di cammino e raggiungiamo la partenza del segnavia Cai 210; subito ci accoglie la classica slavina, un lungo fronte di neve che ogni anno scende dalla val Sambuzza, lambendo la piccola e suggestiva baita posta all’imbocco del sentiero. La scavalchiamo e subito ci rendiamo conto della quantità di neve ancora presente: la classica carrareccia, in estate percorribile in jeep, sembra un piccola pista da sci… La traccia risale in un paesaggio fiabesco e surreale, portandoci in circa 15 minuti di cammino in prossimità del borgo di Pagliari. Le suggestive case di pietra riposano sotto la neve, mentre da alcuni comignoli spunta un filo di fumo. Sotto di noi il fiume Brembo scorre incastonato tra rocce e ghiaccio, una striscia d’acqua in una distesa bianca e immacolata.

Noi continuiamo, ramponi ai piedi, superando una seconda slavina poco lontano dal borgo di pietra. In 15 anni di montagna non ho mai visto il sentiero in queste condizioni: il parapetto di protezione, ben visibile in estate, si trova completamente coperto, al di sotto dei nostri piedi. Con calma, gustando il filo di sole che inizia a fare capolino dalle montagne, raggiungiamo la Cascata della val Sambuzza. La nebbia inizia a lasciare il posto alla luce e le montagne che fanno da corona alla zona fanno capolino, ricolme di neve: spunta la Baita Birone ai Dossi (m.1475) e con un ampio tornante appare alla nostra destra la magnifica Valle dei Frati.

Intorno a noi è tutto bianco. Il sentiero richiede attenzione, non solo per la tanta neve presente, ma sopratutto per le piccole slavine che si susseguono, e che vanno superate con molte attenzione. Dopo quasi due ore di cammino appare il lago del Prato: pascolo verde in estate e ora bianca distesa di neve. Alla nostra sinistra si snoda il sentiero che risale in direzione del rifugio Longo, mentre a destra è possibile proseguire in direzione del rifugio Calvi. Noi proseguiamo per pochi metri e raggiungiamo il tavolo soprastante: ci attende una magnifica visuale sul monte Aga e sul vicino laghetto, completamente congelato. Torniamo sui nostri passi poco prima di mezzogiorno.