I Rifugi Bergamaschi.

Il rifugio dovrebbe essere identificato come una casa in montagna, il luogo dove trovare riparo in caso di maltempo, ma anche il posto giusto per una polenta e un bicchiere di vino in buona compagnia. Le pagine che seguono vogliono raccontare il percorso per raggiungere queste strutture, ma anche la storia che li ha distinti negli anni.

Il Rifugio Brunone. Gestito da Marco Brignoli è tra i rifugi più vecchi, alti e inaccessibili delle Orobie. Un luogo per pochi, baluardo della montagna stessa.

Il Rifugio Laghi Gemelli. Storia e leggenda sono legate al rifugio più conosciuto delle nostre valli, guardiano degli omonimi specchi d’acqua e punto di partenza per bellissime escursioni.

Il Rifugio Albani. Al cospetto delle Regina delle Orobie, in un’ambiente bellissimo d’estate e magico d’inverno.

Il Rifugio Tagliaferri. In alta Val di Scalve, in un’angolo delle Orobie che un tempo è stato valico di contrabbandieri e trafficanti, troviamo il rifugio dedicato a Nani Tagliaferri, guida alpina di Vilminore.

Il Rifugio Carlo Medici – Baita Cassinelli. Al cospetto della parete sud della Presolana, via normale per la salita alla Regina delle Orobie.

Il Rifugio Mario Merelli al Coca. Più volte ribattezzato nido d’aquila per la sua posizione, posta a sbalzo su Valbondione, è uno tra i rifugio più amati delle Alpi Orobie.

Il Rifugio f.lli Calvi. Nella Conca del fiume Brembo, tra i giganti della Val Brembana.

Il Rifugio Longo. Spesso lasciato in disparte per il più conosciuto e famoso rifugio Calvi, il Longo offre ottima cucina e un, ambiente austero e riservato, riservato a chi cerca pace e riposo.

Il Rifugio Rino Olmo. Alla Bocchetta di Olone, ubicato a 1819 metri di quota e immerso nei panorami della Presolana.

Il Rifugio Grassi. Alla Bocchetta di Camisolo, a spartiacque tra Bergamo e Lecco, troviamo un rifugio aperto estate ed inverno.

Il Rifugio Curò. E’il rifugio custode delle Cascate delle Serio, posto sulle rive del lago del Barbellino. Un’angolo di paradiso della Val Seriana.

Il Rifugio Brioschi. Non servono presentazioni. Semplicemente il rifugio più amato d’Italia, terrazza panoramica sulle Alpi Lombarde e oltre.

La Capanna 2000. In Val Serina, al cospetto del Pizzo Arera, la struttura è gestita da oltre 25 anni dalla famiglia Rizzi. Un luogo dove panorami e buona cucina non mancano.

Il Rifugio Benigni. Tra fiori e stambecchi, a spartiacque tra le provincie di Bergamo e Sondrio. La struttura è proprietà della sezione Cai Alta Valle Brembana ed è situata a quota 2222 metri, alla testata della Valle di Salmurano e a poca distanza dal Lago Piazzotti.