Il Rifugio Grassi.

Durante la stagione invernale la maggior parte dei rifugi orobici riposa sepolta sotto uno spesso strato di neve, in attesa di giornate più propizie e assolate. Sono poche le strutture che offrono ospitalità agli escursionisti in questa stagione rigida e severa. Tra questi troviamo il Rifugio Grassi, situato in prossimità della Bocchetta di Camisolo, punto di confine tra il territorio lecchese e quello bergamasco. Posto ai piedi del Pizzo Tre Signori la Capanna Grassi, cosi amorevolmente conosciuta dai lecchesi, è una delle poche strutture ad essere gestita anche in queste condizioni avverse, rendendolo di conseguenza un vero e proprio rifugio per eccellenza.

Bocchetta di Camisolo

La partenza. L’itinerario per raggiungere il Rifugio Grassi è uno dei più belli e famosi della Valsassina. Se in assenza di neve è possibile raggiungere la struttura da Valtorta, durante la stagione invernale dobbiamo invece recarci a Introbio, in provincia di Lecco. Raggiunto il piccolo paese seguiamo i cartelli che indicano l’imbocco del Val Biandino, portandoci al parcheggio posto in via Vittorio Emanuele (m.600), punto di partenza della nostra escursione. Zaino in spalla, ciaspole e ramponi al seguito, possiamo incamminarci lungo la larga e facile strada sterrata, marchiata dal segnavia SEL40 e conosciuta anche come “Via del Bitto”. Seguiamo per il primo tratto la carrareccia percorsa anche dalle jeep fino a raggiungere dopo quasi un’ora di cammino l’Agriturismo Tre Baite, punto di appoggio perfetto per la nostra escursione. Attraversiamo il torrente Troggia e lasciato l’agriturismo alle nostre spalle ci inoltriamo nel bosco, seguendo il sentiero sempre ben segnalato. Proseguiamo ora in salita, mai impegnativa, fino ad un tratto pianeggiante che ci portano di nuovo sulla carrozzabile, a pochi metri dal Rifugio Tavecchia (m.1495), altro possibile punto di appoggio nella nostra escursione. Abbiamo appena toccato le due ore di cammino. Davanti a noi si apre l’anfiteatro regalato da questa bellissima valle, coperta dalla neve degli ultimi giorni. A seconda dell’innevamento possiamo indossare le ciaspole e proseguire sul percorso sempre ben segnalato, che con una discreta pendenza, tra ponticelli in legno e tornanti, ci porterà alla colonia di Pio X. Il panorama si apre sulla valle e sul Passo di Camisolo, nostra prossima destinazione. Da qui procediamo verso sinistra puntando alla dorsale che chiude la vallata soprastante, oltre la quale si trova il rifugio Grassi.

La Capanna Grassi

Alle pendici del Pizzo Tre Signori. Servono quasi quattro ore di cammino per raggiungere la Capanna durante la stagione invernale. Un trekking che ripaga sicuramente dagli sforzi, non solo per i panorami dettati dalle vicine Grigne, dal Legnone e dal Pizzo Tre Signori, ma anche per la buona cucina e l’accoglienza del rifugio, gestito da Anna e Amos da ormai dieci anni. “Una gestione che continua estate ed inverno, come da tradizione nel lecchese.” Spiega Anna Bortoletto. “Un lavoro dettato dalla passione, ma sicuramente non facile. Durante l’inverno tenere aperto il rifugio richiede tempo e fatica, necessari per raggiungere la struttura e garantire il corretto funzionamento degli impianti. Anche gli approvvigionamenti non sono uno scherzo. In questa stagione portiamo tutto a spalla, sopratutto la verdura, i formaggi e la carne, che reperiamo freschi ogni weekend. Fortunatamente ci danno una mano anche le persone e gli amici che vengono a trovarci, anche se molto spesso saliamo comunque con zaini da 20 kg ciascuno.” Continua Anna. “Tutti i sabati sera di febbraio e marzo sono previste delle ciaspolate che si svolgono nei pressi del rifugio, accompagnate dalla buona cucina tipica del nostro territorio. Da maggio, con l’arrivo della bella stagione, gli eventi si arricchiscono con pranzi e cene a tema, concerti e rassegne legate al mondo della montagna.”  

Il Pizzo Tre Signori

Conclusioni. L’escursione invernale alla Capanna Grassi va affrontata con piede sicuro, giusta preparazione e attrezzatura adeguata. L’ascesa è per escursionisti esperti, copre i 10 km di lunghezza (sola andata), i 1400 metri di dislivello positivo e può toccare le 4 ore di cammino. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare Anna al numero: 348.8522784 .