Alessio Pezzotta

Ho avuto il piacere di conoscere Alessio Pezzotta, autore ed editore di Nembro, per un’articolo legato a BergamoPost, giornale con cui collaboro da ormai due anni. Ne è nata una bellissima intervista, dove Alessio ha raccontato trent’anni di passione, ricordi e avventure. Riporto l’articolo pubblicato su Bergamopost il giorno 10 maggio 2019.

Molto spesso quando pensiamo ad un libro ci balzano alla mente i best seller dei grandi scrittori, nomi illustri del panorama letterario, romanzi che in pochi giorni riescono a scalare classifiche internazionali. Tuttavia esistono ancora “scrittori di provincia”, non per questo meno abili, ma che per scelta e per vocazione hanno preferito accontentarsi di un’ambiente più piccolo e magari più famigliare. Alessio Pezzotta, autore ed editore di Nembro, è proprio di questo che ha scelto di raccontare. Un’ambiente più a misura di uomo, fatto di panorami, emozioni e itinerari che raccontano delle montagne bergamasche, le Orobie. Una passione che dura da trent’anni, che ha reso Alessio famoso sulle nostre vette e non solo. 

“Ho scoperto la montagna dopo il militare, nel 1986. Una passione nata prima sugli sci, proseguita poi con il trekking e l’arrampicata. Inizialmente non ero molto preparato, poi con il passare del tempo ho iniziato a prendere confidenza con un mondo che amavo sempre di più. Dopo uno stop forzato, dovuto ad alcuni problemi di salute tra il ’96 e i 2000, ho ripreso le escursioni motivato dalla passione e dagli amici. Desideroso di recuperare il tempo perso ho iniziato a macinare sempre più km, accumulando vette sul nostro arco alpino, alcune di queste poco conosciute e quasi dimenticate. Inconsciamente ho dato vita al primo dei miei libri, una raccolta di tutte le montagne sopra i 2000 metri della provincia bergamasca. Due anni dopo è uscita una seconda pubblicazione: “Perle Orobiche”, una collezione che raggruppa tutti i nostri laghi alpini. Dall’esperienza di queste prime pubblicazioni ho fondato la casa Alpe Editrice, e negli anni successivi ho edito e pubblicato da autodidatta una trilogia dedicata a tutte le montagne presenti nell’arco Alpino Orobico. A differenza del primo libro questi tre volumi raccolgono non solo le vette bergamasche, ma anche le cime delle Orobie comprese nelle province di Lecco, Sondrio e Brescia.” 

La passione non ha fermato Alessio nemmeno dopo l’incidente che l’ha visto coinvolto in Alta Val Brembana, sotto la vetta del Pizzo dei Tre Signori, durante un’ascesa invernale il 18 dicembre 2014. “Negli anni ho sempre mantenuto un certa prudenza nelle escursioni, soprattutto in inverno. Quell’anno la neve iniziava dai 1600 metri di quota e aumentava sempre di più salendo verso il Pizzo, complici le nevicate avvenute in quegli ultimi giorni. I miei due compagni di escursione sono tornati sui loro passi, decisi ad aspettarmi poco lontano, alla base della valle. Io valutate le condizioni ho deciso di proseguire, fin quando, arrivato poco sotto la cima, la neve ha ceduto sotto i miei piedi, trascinandomi per oltre 150 metri e seppellendomi alla base di un avvallamento. Fortunatamente sono rimasto con il capo rivolte a monte, compresso dalla slavina ma comunque con una sacca d’aria. Sopra di me intravedevo una debole luce e lentamente sono riuscito a farmi strada con una mano, e scavando nella neve sono riuscito a liberare un piccolo buco da cui respirare. In quei momenti pensavo veramente di non farcela. I miei angeli custodi, gli uomini del soccorso alpino di Bergamo e Sondrio, mi hanno trovato dopo circa 10 ore, ormai già in stato di ipotermia.” 

Dopo questa avventura Alessio ha scritto e pubblicato, sempre da autodidatta, altri tre libri: “Miracolo di Natale”, dove racconta in prima persona il giorno che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia, “50 Itinerari insoliti sulle Prealpi” e “5 Amici al Rifugio”.

“Da pochi giorni è uscita la “riscoperta” del mio primo libro, “Il nuovo 2000 Bergamaschi”. Nelle prima edizione erano raccolte 232 vette, in questa versione, aggiornata al 2019, ho arricchito i percorsi con nuovi particolari, aggiungendo altre 58 vette che possiamo definire dimenticate. Per tanti motivi queste montagne non venivano menzionate o non erano nemmeno più segnate sulle carte. Questo aggiornamento raccoglie 290 vette, con difficolta che vanno dall’escursionismo fino all’alpinismo.”